oggi è morto Vittorio Taviani

Era la fine degli anni Ottanta. Andai lì con il Nagra – il pesante registratore professionale con cui si lavorava allora – per raccogliere le loro dichiarazioni sulla radio. Mi accolsero con garbo. La casa era nella parte più bella di Monteverde Vecchio e dalla terrazza la vista era mozzafiato. Si capisce – pensai – perché le immagini dei loro film sono così perfette, quasi dei quadri. Furono gentili tutti e due, Vittorio più propenso a raccontarsi, più affabile. Da qualche parte devo avere ancora il nastro con le loro voci di allora, che raccontano una Roma, un cinema, un mondo, che non ci sono più.